Lazio, stagione in chiaro scuro: protagonista in Champions, anonima in campionato

La Lazio sta vivendo una stagione alquanto paradossale. Visto infatti il cammino in campionato dell’anno scorso, il ritorno in Champions League dopo 13 anni e un mercato puntuale e preciso le ambizioni della squadra, dei tifosi e di tutto l’ambiente erano alte. Si puntava ad un’altra stagione da protagonista nella quale l’Aquila avrebbe dovuto sfidare i bianconeri di Torino per lo scudetto. Eppure, in uno dei campionati più particolari che sta avendo luogo, anche a causa del Covid-19, si sta rivelando uno scenario quanto più distante da quanto ipotizzato. Dopo 16 gare infatti i biancocelesti, al momento, occupano la 9° posizione, lontani dalle zone nobili della classifica. Le prestazioni fin qui offerte sono ben lontane dall’essere paragonate a quelle della scorsa stagione nelle quali la Lazio sembrava veramente infermabile. I sogni di gloria si sono spenti però con il lockdown e da allora sembra che i biancocelesti non si siano mai più rialzati.

Un mercato ponderato, ma puntuale

Per il suo ritorno sul palcoscenico della Champions la Lazio ha effettuato nel mercato estivo una campagna acquisti moderata, senza eccessivi colpi di scena, ma intelligente. Il presidente Lotito infatti non ha venduto alcun “pezzo da Novanta” ed ha provveduto invece a regalare ad Inzaghi dei giocatori in grado di fungere da valide alternative ai titolari. Muriqi, acquistato per circa 20 milioni di euro, Fares, Escalante, Pereira, Reina, Hoedt e Akpa Akpro i numerosi volti nuovi che ha potuto abbracciare il tecnico laziale.

Un avvio di campionato stentato

Rispetto ai migliori propositi di inizio campionato, la Lazio ha continuato il trend operato alla fine della scorsa stagione. La batosta subita alla prima di Serie A contro l’Atalanta è stata premonitrice dell’inizio di stagione dei biancocelesti che, al momento, sono lontani dalle prime della classe. In questo avvio “anonimo” però i capitolini hanno messo in mostra tutte le loro qualità, soprattutto contro le big: emblematici i pareggi contro l’Inter e contro la Juventus e la vittoria contro il Napoli. La banda di Inzaghi sta però peccando in quanto a continuità avendo perso molti punti contro squadre “più piccole” e in quanto a solidità difensiva. Inoltre i giocatori hanno risentito molto la stanchezza derivante dall’impegno europeo nel quale invece i laziali hanno investito la maggior parte delle energie.

Il volo dell’Aquila in Champions

Se da una parte in campionato si è vista una Lazio piuttosto docile e accomodante, dall’altra invece in Champions League è riuscita ad esprimersi al meglio. Nonostante un girone non facile, anche se piuttosto equilibrato nel quale ci sono state squadre del calibro del Borussia Dortmund, dello Zenith e Brugge, la banda di Inzaghi è riuscita a passare alla fase successiva da imbattuta. Un cammino impensabile considerata l’assenza di 13 anni dei capitolini dalla competizione e il valore degli avversari. Eppure già alla prima gara del Gruppo F, i laziali hanno messo in chiaro la situazione battendo con un sonoro 3-1 il BVB, favorito per la vittoria del girone. Oltre ai risultati ottimi ottenuti nelle gare europee, i biancocelesti hanno saputo mostrare tutte le qualità espresse la scorsa stagione. Oltretutto nelle partite di coppa la Lazio ha saputo sovvertire qualsiasi pronostico anche nelle situazioni più sfavorevoli derivanti dalle numerose assenze e indisponibilità. Un cammino insomma spettacolare che poi è valsa la tanto agognata qualificazione agli ottavi di finale. Un traguardo storico che mancava da ben 20 anni. Quando la Lazio poteva contare su giocatori del calibro di Nesta, di Veron, di Nedved. Altri tempi. Eppure i laziali non hanno saputo incamerare le energie positive espresse in Europa, nei match di campionato nei quali invece è sembrata meno arrembante. La seconda posizione conquistata alla fine però non ha arriso ai laziali che i sorteggi hanno pescato il Bayern Monaco, un avversario probabilmente fuori dalla portata.

Le prospettive per la stagione

Nelle ultime uscite stagionali i capitolini sembra si siano rilanciati riuscendo a riportarsi nella scia delle prime della classe. Per la fine della stagione, tifosi e ambiente sperano che i biancocelesti possano centrare l’obiettivo Europa. Terminare nelle prime quattro sarebbe il modo per garantire una certa continuità di rendimento, però, vista la situazione attuale, anche l’Europa League sarebbe un traguardo che farebbe rimanere i capitolini nell’alveo delle big del nostro calcio. La speranza è quindi che la Champions raggiunta l’anno scorso non rappresenti un fuoco di paglia.

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